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martedì 10 febbraio 2009

mutui sotto il 4%, ma le banche non si adeguano

il decreto legge anti-crisi fissa al 4% il tetto massimo da applicare ai mutui a tasso variabile. tuttavia molti utenti si ritrovano ancora a dover pagare rate a un tasso superiore, anche se al livello attuale dei saggi questa soglia non dovrebbe essere mai oltrepassata. come è possibile? mancano decreti attuativi, inoltre la circolare diffusa dal ministero del tesoro, che concede alle banche tempo fino a fine febbraio per adeguarsi alla disposizione di legge, "autorizza" gli istituti di credito a prendere tempo.

nel frattempo se contrazione delle rate c'è stata, questa è dovuta alla caduta vertiginosa dell’euribor e non all’intervento degli istituti di credito tanto che mauro novelli, segretario generale dell'adusbef mette in guardia i consumatori invitandoli a prestare attenzione allo spread, il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo. se questo è troppo alto vale la pena di rinegoziarlo. per novelli "è meglio che passare a un altro mutuo"

cina, un rimborso sulle tasse per rilanciare il mercato immobiliare

chongqing è una città della cina sud occidentale che sta scatenando in questi giorni un’interessante dibattito immobiliare. per far fronte alla crisi, il governo locale ha proposto un piano che prevede il rimborso del 40% delle tasse sul reddito dei nuovi detentori di un mutuo, fino al 2012. i sostenitori del programma sottolineano come l’iniziativa potrebbe dare linfa nuova al mercato immobiliare, importante indicatore del potere d’acquisto dei consumatori. non è altrettanto entusiasta il governo centrale: il rimborso delle tasse priverebbe le casse statali di una grossa fetta dei fondi previsti per risanare l’economia cinese globale. il timore principale è che altre grosse città possano seguire l’esempio di chongqing, che se ha pensato di agire in questo modo è anche perché ha sofferto la crisi immobiliare in modo più sensibile. se infatti, nel 2008, i prezzi delle abitazioni sono calati mediamente nel paese dello 0,4%, a chongqing il crollo è stato del 4,9% su base annuale

giovedì 9 ottobre 2008

Crisi, Berlusconi rassicura: nessun problema liquidità

(sole24ore)
Nessuna banca italiana corre il rischio di essere nazionalizzata così come è avvenuto in altri Paesi europei a seguito della crisi finanziaria.


Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si sofferma ancora una volta sulla solidità del sistema del credito in Italia, spiega il senso del decreto legge varato ieri dal Consiglio dei ministri e ribadisce l'invito agli italiani a non cedere al panico dei listini di Borsa. «Non siamo nel '29 - dice - non vendete le vostre azioni perché molte aziende italiane fanno profitti e i valori di Borsa non corrispondono al valore reale di quelle aziende».


Tra 18-24 mesi, aggiunge Berlusconi, i corsi azionari risaliranno, dunque meglio tenere le azioni nel cassetto.Il premier, durante la conferenza stampa congiunta con il primo ministro romeno Calin Tariceanu seguita al vertice bilaterale Italia-Romania, sottolinea che non c'è il rischio che gli istituti italiani possano passare in mano pubblica: il decreto legge varato ieri dal Cdm, spiega, consente al Tesoro, in caso di necessità, di entrare solo temporaneamente come socio privilegiato nel capitale delle banche, qualora ve ne fosse bisogno. E comunque, aggiunge Berlusconi, il decreto serve a dare un'ulteriore garanzia al sistema «non ai risparmiatori per i quali non siamo preoccupati».


Nessuna banca italiana ha fatto operazioni rischiose con prodotti finanziari 'tossici', aggiunge Berlusconi e solo Unicredit, a causa del suo ramo tedesco, ha dovuto essere ricapitalizzata ricorrendo al mercato. Per il resto Via XX Settembre e Bankitalia stanno monitorando la situazione di patrimonialità e liquidità degli altri istituti: al momento - rassicura Berlusconi - la situazione è sotto controllo e l'intervento eventuale ci sarà solo se necessario. «Con il direttore della Banca d'Italia passiamo in rassegna tutte le banche e, ove ci fosse una capitalizzazione insufficiente, le chiameremo ad aumentarla».


«La motivazione principale -ha detto ancora il premier sempre parlando del decreto legge del governo- non è quella di rassicurare i cittadini che erano già abbastanza sicuri della solidità del nostro sistema bancario, ma è quella di far sì che le banche continuino a svolgere la loro indispensabile attività di sostegno all'economia, sia alle imprese che ai consumatori, perché i riflessi di questa crisi che noi temiamo sono quelli sull'economia reale. Noi siamo preoccupati per l'andamento borsistico, perché siamo di fronte ad una crisi che è l'opposto di quella che ricordiamo come la grande crisi del '29».


Le banche possono continuare a svolgere le "loro attività di sostegno all'economia", ma "siamo preoccupati per i riflessi della crisi dei mercati sull'economia reale". Su questo fronte, il premier ribadisce: "Nessuna banca italiana potrà fallire; nessun italiano perderà un solo euro".Il presidente del Consiglio torna anche a parlare dell'uso dei decreti legge dopo le polemiche dei giorni scorsi: «Sono l'unico strumento - ripete - per intervenire in fretta. Io faccio il riformatore e chi è chiamato a decidere deve farlo in fretta, del resto - aggiunge - tutto è sottoposto al vaglio del presidente della Repubblica».Quanto ai rapporti con la Romania, spiega infine Berlusconi, «nessun fatto singolo può scalfire il rapporto d'amicizia con il popolo e il governo romeno». Le polemiche sul decreto sicurezza sono superate, conclude, e presto sarà dato il via libera agli accordi che prevedono lo scambio di detenuti tra i due Paesi senza la necessità del loro consenso.

mercoledì 1 ottobre 2008

Mutui, Tremonti snobba la Camera


(Repubblica)


Quello che aveva da dire lo ha detto attraverso una nota dell'ufficio stampa di via XX Settembre. Domani il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel previsto intervento a Montecitorio non ha nessuna intenzione di riferire sulla crisi mondiale innescata dai mutui subprime americani. Parlerà, ha fatto sapere, ma solo di Finanziaria.


"Al fine di proteggere il mercato italiano da attacchi di natura speculativa che trovano alimento dal perdurante clima di incertezza del sistema finanziario internazionale, il Ministro dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con il Governatore della Banca d'Italia si impegna ad adottare le misure necessarie per garantire la stabilità del sistema bancario ed a difendere i risparmiatori, secondo le indicazioni del Presidente del Consiglio".


Il messaggio rassicurante che Tremonti ha voluto mandare oggi al Paese è stato questo, ma il Parlamento non avrà modo di saperne di più, malgrado un suo passaggio alla Camera sia comunque previsto. L'esponente del Pdl ha fatto sapere infatti che avendo poco tempo a disposizione si limiterà all'illustrazione della Finanziaria. Una scelta che ha mandato su tutte le furie l'opposizione. "Il ministro dell'Economia - denuncia con evidente sarcasmo il capogruppo del Pd a Montecitorio Antonello Soro - non trova il tempo, ha un'agenda così fitta che non può consentirsi quello che in tutto il mondo, tutti i governi stanno facendo, ha troppi impegni per cui non può venire in Parlamento a rassicurare i cittadini sulla crisi internazionale".


"Pensavamo - aggiunge Soro - che fosse interesse del governo utilizzare la nostra richiesta di sentire il ministro per informare il Parlamento e i cittadini, invece nella sua agenda non c'è spazio, evidentemente lo considera un argomento residuale....". Stessa linea dall'Udc, con il vicepresidente dei deputati Michele Vietti. "Ci è stata proposta - attacca il centrista - la soluzione dalle 8:30 alle 10 per l'informativa sulla crisi dei mutui, la Finanziaria e la nota di aggiustamento, un'ipotesi francamente offensiva per il Parlamento".


Soru annuncia poi un gesto di protesta formale. "Noi - dice - non torneremo nella conferenza dei capigruppo per sapere se il ministro Tremonti ha trovato un ritaglio di tempo. Deve venire qui come prima cosa". "In questo momento - prosegue - in tutto il mondo i governi hanno una priorità. Per questo non ci si dica che domani il ministro ha l'agenda piena. Questa non è una qualunque cosa. Questa è la cosa".

domenica 21 settembre 2008

Il governo promette locazioni a canone agevolato


(Il Giornale)


Berlusconi, in una lettera al presidente della confedilizia corrado sforza fogliani afferma che la tassazione separata dei redditi da affitto è “un punto fondamentale” nei programmi di governo.


“compatibilmente con il bilancio pubblico – scrive il presidente del consiglio – pensiamo all’istituzione della cedolare secca per i contratti di locazione agevolata”.


Berlusconi assicura inoltre che il governo si impegna ad evitare la reiterazione del blocco delle esecuzioni di rilascio degli immobili. la lettera di berlusconi non dice quale potrebbe essere l’aliquota della cedolare secca. Sforza Fogliani ricorda tuttavia che a livello europeo la tassazione degli affitti è del 18%: “noi puntiamo a questo livello” afferma “ma ovviamente il 20% andrebbe ugualmente bene”.

Piano casa, previsti 200 mila nuovi alloggi


(Corriere della Sera)


La macchina del piano casa va avanti, afferma Mario Mantovani, sottosegretario alle infrastrutture e trasporti e delegato alle politiche abitative ed edilizia pubblica del governo Berlusconi.


In programma la costruzione di 200 mila nuovi alloggi, da destinare a sfrattati, giovani coppie, anziani e immigrati regolari residenti da almeno 10 anni nel paese, tutti a basso reddito, inclusi per la prima volta anche gli studenti fuorisede, ma la vera innovazione del piano sarà la partecipazione di fondazioni e privati nel finanziamento nella costruzioni dei nuovi alloggi popolari.


Il piano verrà realizzato attraverso uno strumento particolare: un maxi-fondo immobiliare nazionale depositato presso la cassa dei depositi e prestiti e gestito da una commissione formata da operatori privati, sociali e rappresentanti dei ministeri economia e infrastrutture

domenica 29 giugno 2008

il governo da il via alla rinegoziazione dei mutui

(Sole24ore)

dopo la firma della convezione abi-ministero dell'economia scatta l'iter per la rinegoziazione del mutuo che riporta la rata ai valori del 2006. sollievo per molti risparmiatori ma attenzione a valutare tutte le alternative, vedi rinegoziazione, surroga e trasferimento.

sono proprio queste ultime le soluzioni più vantaggiorse per il risparmiatore, tuttavia ancora non facilmente ottenibili. l'opzione della rinegoziazione riservata ai risparmiatori che hanno contratto un prestito a tasso variabile prima del 29 maggio 2008, promette infatti "sollievo" immediato, ma anche la prospettiva dell'allungamento della durata del mutuo in relazione alle oscillazioni future dei tassi. qualora questi rimanessero ai livelli attuali fino alla scadenza del prestito, per molti risparmiatori si configurerebbe l'estensione del periodo di esposizione alle rate del mutuo per via del montante cumulato, difficilmente smaltibile nel corso del piano di ammortamento

Il governo corregge il tiro in materia di conformità degli impianti

(Sole24ore)

il governo in carica corregge con decreto la disciplina in materia di conformità degli impianti introdotta dal precedente esecutivo. ora spetterà ai ministri dello sviluppo economico e quello della semplificazione normativa rendere più chiara una disciplina controversa, la cui entrata in vigore rendeva obbligatorio trattare, all'atto del rogito, la certificazione di conformità degli impianti. i rispettivi ministeri hanno un anno di tempo per ridefinire la disciplina sull'adeguamento e apportare un "reale sistema di verifiche" per tutelare gli utilizzatori degli impianti "garantendo una effettiva sicurezza"

martedì 3 giugno 2008

Mutui, Draghi chiede alle banche di applicare la portabilità

(Sole 24 ore)

Il Governatore di Banca d'Italia, Mario Draghi, promuove l'accordo fra banche e Tesoro per la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile, varato dal decreto fiscale approvato dal Consiglio dei ministri, ma massimo spazio alla concorrenza tra le banche, agevolando quindi la portabilità.

Nelle considerazioni finali all'assemblea ordinaria dei partecipanti il Governatore ha sottolineato che «la ristrutturazione del debito può arrecare sollievo alle famiglie, giovare in prospettiva alle stesse banche, riducendo i casi di insolvenza». Occorrerà «verificare con attenzione gli eventuali effetti di questa misura sul mercato delle cartolarizzazioni esistenti.

Deve in ogni caso essere lasciato il nell'omassimo spazio all'operare della concorrenza nell'offerta delle migliori condizioni ai clienti». Sono però in ritardo le banche italiane nell'applicare le nuove norme su portabilità gratuita ed estinzione anticipata dei mutui.

«Le norme sull'estinzione anticipata e sulla portabilità dei mutui – ha detto Draghi – hanno tardato a tradursi in pratica, anche per difficoltà applicative». La Vigilanza, sottolinea il Governatore, «ha sollecitato le banche ad adeguarvisi in pieno, riducendo tempi e adempimenti necessari, e ha prescritto specifici obblighi di informazione al cliente sull'esercizio dei propri diritti. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato - ha ricordato Draghi - ha avviato indagini per verificare l'esistenza di pratiche commerciali scorrette».

Sul fronte internazionale Draghi ha sottolineato che «è presto per dire» se la crisi deimercati finanziari provocata dalla crisi dei mutui immobiliari Usa «sia terminata». Le tensioni sui mercati si vanno allentando ma «non si sono ancora ripristinate condizioni di normalità».È ancora presto per valutare pienamente le conseguenze sull'economia reale: «molto dipenderà dalla dimensione e dalla rapidità del processo di ricapitalizzazione in corso presso le maggior istituzioni mondiali».

Draghi ha sottolineato che le banche italiane «hanno retto bene in questi mesi l'urto della crisi» e che la Banca centrale europea «ha protetto i suoi membri dalla turbolenza mondiale». «È ancora viva in noi la memoria – ha detto il governatore - delle periodiche crisi di cambio che colpivano la lira a ogni stormir di fronda dei mercati».

Mutui: Casero, spese trasferibilita' spettano a banche

ROMA (MF-DJ)--

"Non esiste nessun ostacolo perche' le Banche accettinoche sia un loro funzionario interno a certificare la surroga per laportabilita' dei mutui, senza l'intervento del notaio". Lo ha detto ilsottosegretario all'Economia e alle Finanze Luigi Casero durante ilprogramma Filo Diretto su RadioInBlu. "Se invece le banche ritengono indispensabile l'intervento del notaio -continua Casero - allora dovranno accollarsene dall'inizio le spese, senzaneanche pretendere che il debitore anticipi le somme per poi rimborsare lefatture". Casero ha concluso spiegando di "valutare cosa succede nei prossimi duemesi, se la situazione non dovesse risolversi ci saranno interventi ad hocdel Governo".

venerdì 30 maggio 2008

PATTO GOVERNO-ABI , MA LA SURROGA E' MEGLIO

(il sole 24 ore, sabato 24 mag 2008)


tra la rata bloccata (patto abi-governo sui mutui) e la surroga cosa conviene di più?al test della convenienza, effettuato da il sole 24 ore, alla fine la spunta la surrogazione dell'ipoteca introdotta dal decreto bersani. nel caso ipotizzato per il test, di un lavoratore dipendente di 35 anni cha abbia stipulato un mutuo da 100mila euro nel 2005, per un immobile del valore di 200mila, con la convenzione abi-governo si arriverebbe a un esborso finale di 177mila euro (con i tassi ai livelli attuali), vale a dire dai 10 ai 18mila euro in più di quanto occorrerebbe optando per il meccanismo della surroga. secondo questo studio dunque per i consumatori aderenti al patto abi-governo il "sollievo" sarebbe soltanto apparente, infatti, la rata da pagare alla banca sarebbe sì più bassa nell'immediato, ma il montante finale risulterebbe ben superiore rispetto a quello maturato da chi dovesse scegliere di rottamare il mutuo, senza costi aggiuntivi, come stabilito dalla legge n.40/2007

mercoledì 28 maggio 2008

ANTITRUST si esprime sulla convenzione GOVERNO - ABI

Lettera dell'Antitrust 27 maggio 2008 rigurdo la convenzione Governo ABI sui Mutui.

  • "In primo luogo, è importante che le singole banche e gli intermediari finanziari aderenti possano autonomamente adottare condizioni e/o strategie commerciali migliori per la clientela, evitando di rendere omogenee le strategie dal lato dell’offerta, le quali disincentiverebbero l’adozione di modalità diverse e competitive a vantaggio dei mutuatari. A titolo esemplificativo, il riferimento a criteri molto rigidi - basati sulla media aritmetica dei tassi applicati ai sensi del contratto in essere, all’anno 2006, nonché ad uno specifico tasso sul conto accessorio (IRS con spread dello 0,50) – può condurre le banche a non differenziarsi nelle condotte e invece a seguire la procedura, come se fossero rigidamente definiti tutti i criteri, senza alcun incentivo a competere, migliorando ulteriormente le condizioni a vantaggio della clientela. [...]"
  • "In secondo luogo, è essenziale mantenere gli stimoli concorrenziali che derivano dall’altra misura, oggetto di intervento da ultimo della legge 2 aprile 2007, n. 40, ossia la surrogazione del mutuo – c.d. portabilità. L’Autorità intende rilevare che solo dal confronto di più offerte può derivare un effettivo sviluppo competitivo dei mercati, tra i quali anche il mercato degli impieghi bancari. Nel merito si rileva che allo stato risultano ancora elevati gli ostacoli alla mobilità e il processo di portabilità appare ancora eccessivamente complesso. [..]"
  • "In terzo luogo, è fondamentale che sia fornita una adeguata informativa alla clientela. [..]In particolare risulta essenziale che il mutuatario sia messo nella condizione di valutare gli effetti della rinegoziazione prevista dalla procedura, in termini di riduzione delle rate in tutto l’arco temporale previsto dall’ammortamento, tenendo conto della maggior durata che essa comporta – in termini di allungamento del prestito iniziale – nonché dei rischi connessi in funzione delle diverse possibili evoluzioni dei tassi di interesse. [..]"


Manco lo avessi scritto io!!!

Ancora una volta viene ribadita l'importanza della SURROGA.
Ieri sera se ne è parlato a Ballarò alla questione è stato dedicato poco spazio o meglio non quanto sarebbe stato necessario. Tra l'altro dovrebbe essere andata in onda anche un'intervista girata sabato con il responsabile Marketing di MutuiOnline, Dott. Roberto Anedda.

Questo è il momento per continuare a parlare di SURROGA che è l'unica modalità di intervento sul vecchio mutuo che permette di risparmiare effettivamente visto che va a modificare lo spread mentre altre iniziative non prevedono tale intervento e quindi il risparmio è fittizio!

Da quello che si è capito per ora infatti la proposta governo ABI prevede la trasforamzione da variabile a rata costante ma senza toccare lo spread!!

La mia proposta commerciale invece prevede uno spread che va dall'0.50% allo 0.60%!!!


Bruno Zappia UIC 65866 ,Alzaia Naviglio Grande 46 - 20144 - Milano tel. 347/6984612 fax 02/8392949

sabato 17 maggio 2008

Conto alla rovescia per il taglio definitivo dell'ici

(Il messaggero)

E' scattata l'operazione "ici addio". dal 21 maggio i proprietari di prima casa potranno salutare senza molti rimpianti la tassa più odiata e già si fanno i primi conti: i risparmi più consistenti riguarderanno le famiglie residenti nelle grandi città dove i valori medi catastali delle case sono più alti, con sconti che andranno dai 450 euro di roma, ai 444 di firenze, ai 386 euro di genova scendendo fino ai 120 euro di macerata. il nuovo governo in carica completa la politica di tagli sull'ici iniziata dall'esecutivo guidato da prodi (per 800 milioni di euro) con effetti già in vigore con la finanziaria 2008. l'esenzione per ora riguarda il 40% dei proprietari, presto riguarderà tutti i proprietari eccetto quelli che possiedono abitazioni di lusso o accatastate come ville e castelli

martedì 22 aprile 2008

FINANZIARIA 2008 : NUOVE DETRAZIONI SULLA PRIMA CASA

(repubblica, lunedì 14 apr 08)

aumentano le detrazioni irpef sui mutui prima casa. la finanziaria 2008 ha innalzato il tetto imponibile, dal quale è possibile detrarre il 19% degli interessi passivi, da 3.615 euro a 4.000 euro. ora il recupero fiscale da parte dei proprietari aumenta fino a circa 73 euro passando da 686 a 760 euro. il bonus irpef spetta al contribuente acquirente ed intestatario del contratto di mutuo anche se l'immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare. in caso di contitolarità del contratto - nel caso di conuigi non a carico l'uno dell'altro - il tetto massimo rimborsabile sarà di 2.000 euro ciascuno