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martedì 7 ottobre 2008

PORTABILITA' DEL MUTUO A COSTO ZERO!!!!

Ti segnalo che in questi giorni tutti coloro che, entro il 28 Maggio 2008, hanno stipulato un mutuo a tasso variabile stanno ricevendo, da parte della banca, una lettera informativa sulle diverse possibilità disponibili per modificare le condizioni ed il costo del proprio mutuo. Tra di esse vi sono la rinegoziazione ABI - Governo e la portabilità del mutuo.


In particolare, la possibilità della rinegoziazione è garantita a tutti i clienti delle banche che hanno aderito alla Convenzione ABI - Governo. Essa mantiene il mutuo a tasso variabile ma con una rata costante ridotta (calcolata sui valori del 2006) ed una durata totale che può variare in base all’andamento dei tassi.


Ti ricordo che, in alternativa alla suddetta rinegoziazione è disponibile il mutuo di surroga (la portabilità) che permette di sostituire il vecchio mutuo con uno più conveniente di un’altra banca, a costo zero per il cliente.


Con la surroga puoi anche modificare le condizioni (spread, spese, tipo di tasso) del mutuo originario. Così, ad esempio, puoi ottenere un tasso più basso rispetto a quello del vecchio mutuo, passare dal variabile al fisso, ridurre il peso della rata.

Se vuoi confrontare gli effetti sul tuo mutuo della rinegoziazione e della surroga, contattami o visita il blog:

http://mutuo-blog.blogspot.com/2008/05/confronto-matematico-tra-surroga-e.html

trovi un utile strumento per fare un confronto economico delle varie alternative, come nell’esempio sotto.

Mutuo originario: 125.000 euro, durata 20 anni, tasso variabile (Euribor 1 mese + 1,60%), stipulato a Settembre 2005.

Mutuo attuale: 6,30%(variabile)

durata residua : 17 anni rata/mese : € 987 Interessi passivi totali : € 69.421

Mutuo di surroga:(durata originaria) 5,72%(fisso)
durata residua : 17 anni rata/mese : € 870 Interessi passivi totali : € 65.835

Rinegoziazione: Convenzione ABI-Governo
durata residua : 21 anni rata/mese : € 804 Interessi passivi totali : € 88.454

Mutuo di surroga:(durata allungata) 5,72%(fisso)
durata residua : 21 anni rata/mese : € 772 Interessi passivi totali : € 82.933


Prodotto mutuo di surroga a tasso fisso (TAN 5,72%, ISC 5,87%) e zero spese. indici rilevati il 22/09/2008.


Come si nota dallo schema la convenzione Governo-Abi non è la migliore soluzione sul mercato , a meno che non si potuto far fronte a qualche rata , allora in quel caso diviene l'unica soluzione possibile per alleggerire l'incidenza della rata sul reddito mensile.

Scopri le migliori offerte per i mutui di surroga!!!


Bruno Zappia UIC 65866 ,Alzaia Naviglio Grande 46 - 20144 - Milano tel. 347/6984612 fax 02/8392949

mercoledì 3 settembre 2008

Il Rebus dei mutui: cinque soluzioni per tagliare la rata


(sole240re)


L'"assalto" agli sportelli lo danno quasi tutte per scontato. E si stanno attrezzando per farvi fronte potenziando i front office delle filiali. Scaduto, il 29 agosto scorso, il termine per spedire le lettere per la rinegoziazione, le 200 banche che hanno aderito alla convenzione Abi-Tesoro si preparano a ricevere tra un milione e un milione e mezzo di titolari di mutui a tasso variabile (stipulati prima del 29 maggio 2008) potenzialmente interessati all'operazione.Calcolare la convenienza del l'offerta concordata all'inizio dell'estate dagli istituti di credito con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti – nonostante gli sforzi di trasparenza fatti dalle banche – sarà tutt'altro che facile. E soprattutto non sarà semplice mettere a confronto i vantaggi della rinegoziazione con quelli derivanti dalle altre misure teoricamente a disposizione per combattere il caro-rata. Dalla chance della portabilità e della surroga a quella della rinegoziazione libera e gratuita, varate nel 2007 con le liberalizzazioni promosse dall'ex ministro dello Sviluppo, Pierluigi Bersani.


Ai destinatari della proposta di rinegoziazione, dunque, non resterà che recarsi in banca per valutare con i tecnici incaricati il proprio profilo di rischio e i propri margini di manovra. Decisivo più che mai nella scelta sarà il raffronto tra l'importo (crescente) della rata e il reddito disponibile (spesso con poche prospettive di crescita).In ogni caso, ci saranno tre mesi di tempo per decidere se aderire alla proposta Tremonti, se optare per una delle alternative Bersani oppure se lasciare le cose come stanno e seguire l'originario piano di ammortamento.Alcune peculiarità e differenze fra le "offerte" in campo però sono già chiare (si vedano anche le schede a fianco).La rinegoziazione "coattiva" targata Tremonti, per esempio, è l'unica via per obbligare le banche ad alleggerire mutui diventati troppi gravosi. Ma è un congegno che se ha il vantaggio di abbassare subito la rata in modo certo e significativo, presenta lo svantaggio – non secondario – di convertire il mutuo originario in un prestito senza più una durata predeterminabile e con la possibilità di esporre a un rimborso molto più alto ed esoso rispetto a quello preventivato con il primo prestito.


Dal 1° gennaio 2009, infatti, accettando l'offerta di rinegoziazione frutto dell'accordo Abi-Governo, si verserà una rata fissa bloccata sulla media dei tassi applicati nel 2006. Ciò vuol dire inferiori anche del 2% rispetto ai livelli attuali. La differenza tra la rata variabile di base e la nuova rata fissa (di minore entità) confluirà su un altro conto (denominato "conto di finanziamento accessorio"), al quale verrà applicato un tasso d'interesse pari, di norma, all'Irs a 10 anni maggiorato di uno spread dello 0,5%, che il mutuatario dovrà saldare, sempre con rate fisse, dopo aver rimborsato il mutuo-base. Fissato il tasso di interesse "accessorio" e il numero delle rate extra da pagare, si aprono cioè tre scenari: 1) se l'Irs salirà ancora prima della chiusura del mutuo-base, il residuo sul conto accessorio aumenterà e si allungherà il numero delle rate extra; 2) se l'Irs, viceversa scenderà l'importo del conto accessorio diminuirà e di conseguenza sarà minore il numero delle rate da pagare; 3) se poi, nella migliore delle ipotesi per il mutuatario, i tassi di mercato scenderanno fino a che la vecchia rata variabile sia inferiore alla nuova rata fissa la differenza andrà a "credito" e potrà essere scalata dal conto accessorio.


Le alternative a disposizione:


1) L'accordo Abi-Tesoro


Tremonti La rinegoziazione «coattiva»


La cosiddetta rinegoziazione coattiva è stata prevista dal decreto legge n. 93/2008 (converito nella legge n. 126) e poi tradotta nella Convenzione attuativa stipulata tra il ministero dell'Economia e l'Abi lo scorso 19 giugnoChe cos'èChi oggi ha il problema di una rata cresciuta troppo in fretta e teme un ulteriore incremento dei tassi può congelarne l'importo per tutta la durata residua del finanziamento.


Dal 1° gennaio 2009 accettando l'offerta di rinegoziazione verserà una rata fissa calcolata sulla media dei tassi del 2006, inferiore anche del 2% rispetto ai livelli attualiLa differenza tra rata originaria e nuova rata fissa confluirà su un conto "accessorio" al quale verrà applicato un tasso pari all'Irs a 10 anni maggiorato di uno spread dello 0,5% da rimborsare dopo aver chiuso il mutuo iniziale


Il vantaggio: rata subito giù


La rinegoziazione conviene a chi ha bisogno di alleggerire subito e in misura "certa" la rata. Appare come l'unica soluzione per chi ha stipulato un mutuo variabile con un basso livello dei tassi (anche al 2%) ma con un importo delle rate già superiore al 30% del reddito disponibile


Lo svantaggio: durata e importo indeterminabili


Fissato il tasso "accessorio", se l'Irs salirà ancora si allungherà il numero delle rate extra. Se l'Irs calerà le rate extra diminuiranno. La durata e l'entità complessive del mutuo non si potranno prevedere.


2) Surroga e portabilità


Bersani La portabilità


Portabilità del mutuo e surrogazione sono state potenziate e rese più appetibili nell'ambito delle liberalizzazioni promosse dall'ex ministro per lo Sviluppo economico


Pierluigi Bersani (decreto legge n. 7/07 poi convertito nella legge 40/07)Che cos'èCon la portabilità è possibile trasferire il mutuo a un'altra banca con nuove e più favorevoli condizioni, ad esempio, modificando tipo e misura del tasso, oppure la durata del contratto. Non è possibile invece modificare o aumentare il debito residuo. La portabilità si rivolge perciò a chi non ha un'immediata necessità di incrementare il finanziamentoLa banca con cui si contrae il nuovo prestito subentra nell'ipoteca originaria: in sostanza, il denaro preso a prestito dal nuovo istituto viene utilizzato per saldare il debito derivante dal precedente contratto di mutuo


Il vantaggio: oneri ridotti e migliori condizioniCon la portabilità non si perdono i benefici fiscali (come quelli sulla prima casa), il mutuatario non deve pagare l'imposta sostitutiva sul nuovo mutuo, né le imposte ipotecarie e di bollo (dato che l'ipoteca non si cancella).


Inoltre, si possono ottenere migliori condizioni da parte della banca che rileva il mutuo riducendo la rata o risparmiando sugli interessi.


L'incognita: la banca non è obbligata a subentrareLa nuova banca non è obbligata, a differenza della rinegoziazione Tremonti, a concludere il contratto a condizioni più favorevoli per il cliente.


3) Continuare con il vecchio mutuo


Quando convienePuò risultare più vantaggioso non aderire all'offerta di rinegoziazione ?


quando si conserva un margine di manovra nel rapporto rata/reddito Se la rata assorbe ancora meno di un quarto del reddito disponibile, in genere, sarà possibile far fronte a eventuali rialzi dei tassi d'interesse disposti dalla Bce. In simili circostanze basterà non rispondere alla lettera ricevuta dalla bancaI beneficiSi continuerà così a pagare le rate secondo l'originario piano di rimborso avendo la certezza sulla chiusura del mutuo Si potrà beneficiare, inoltre, di eventuali riduzioni dei tassi d'interesse che andranno a tagliare l'importo della rata


4) La trattativa «ad personam»


Quando conviene?


La trattativa ad personam è in teoria la strada preferibile perché permette di ri-contrattare con la banca tutti gli elementi del prestito. Molto dipende però dalla capacità del cliente di strappare condizioni migliori, visto che la banca non è obbligata a concederlePer ridurre la rata si può chiedere, per esempio, di allungare la durata del mutuo di un certo numero di anni ovvero uno sconto sul tasso (o sullo spread).


Se si opta per la sicurezza si può tentare di "sostituire" il vecchio mutuo a tasso variabile con uno fissoOperazione gratuitaOltre a quello di avere un mutuo "su misura", l'operazione non comporta spese grazie al decreto-Bersani-bis del 2007


5) Se un solo rimedio non basta


Le strade per avere una doppia chance


Per i titolari di un mutuo a tasso variabile in affanno, ma che conservano ancora un certo margine di manovra, è possibile anche giocare su più tavoli: Dopo aver bloccato la rata con la rinegoziazione "Tremonti", per esempio, si può poi approfittare della "surrogazione Bersani" (e cioè della portabilità del mutuo) trovando un'altra banca che offra condizioni migliori rimborsando alla prima le somme relative al mutuo originario e quelle del conto accessorio. Non sembra invece praticabile il percorso inverso, dalla surrogazione Bersani alla rinegoziazione Tremonti Qualunque scelta si sia compiuta poi si può sempre tentare con la banca una rinegoziazione ad personam

domenica 29 giugno 2008

il governo da il via alla rinegoziazione dei mutui

(Sole24ore)

dopo la firma della convezione abi-ministero dell'economia scatta l'iter per la rinegoziazione del mutuo che riporta la rata ai valori del 2006. sollievo per molti risparmiatori ma attenzione a valutare tutte le alternative, vedi rinegoziazione, surroga e trasferimento.

sono proprio queste ultime le soluzioni più vantaggiorse per il risparmiatore, tuttavia ancora non facilmente ottenibili. l'opzione della rinegoziazione riservata ai risparmiatori che hanno contratto un prestito a tasso variabile prima del 29 maggio 2008, promette infatti "sollievo" immediato, ma anche la prospettiva dell'allungamento della durata del mutuo in relazione alle oscillazioni future dei tassi. qualora questi rimanessero ai livelli attuali fino alla scadenza del prestito, per molti risparmiatori si configurerebbe l'estensione del periodo di esposizione alle rate del mutuo per via del montante cumulato, difficilmente smaltibile nel corso del piano di ammortamento

venerdì 30 maggio 2008

PATTO GOVERNO-ABI , MA LA SURROGA E' MEGLIO

(il sole 24 ore, sabato 24 mag 2008)


tra la rata bloccata (patto abi-governo sui mutui) e la surroga cosa conviene di più?al test della convenienza, effettuato da il sole 24 ore, alla fine la spunta la surrogazione dell'ipoteca introdotta dal decreto bersani. nel caso ipotizzato per il test, di un lavoratore dipendente di 35 anni cha abbia stipulato un mutuo da 100mila euro nel 2005, per un immobile del valore di 200mila, con la convenzione abi-governo si arriverebbe a un esborso finale di 177mila euro (con i tassi ai livelli attuali), vale a dire dai 10 ai 18mila euro in più di quanto occorrerebbe optando per il meccanismo della surroga. secondo questo studio dunque per i consumatori aderenti al patto abi-governo il "sollievo" sarebbe soltanto apparente, infatti, la rata da pagare alla banca sarebbe sì più bassa nell'immediato, ma il montante finale risulterebbe ben superiore rispetto a quello maturato da chi dovesse scegliere di rottamare il mutuo, senza costi aggiuntivi, come stabilito dalla legge n.40/2007

mercoledì 28 maggio 2008

Confronto Matematico tra SURROGA e RINEGOZIAZIONE ABI-MINISTERO

Confronto tra RINEGOZIAZIONE e PORTABILITA' (SURROGA) su:
mutuo residuo € 100.000,00 x 25 anni su tasso variabile Euribor 1 mese + 1,50%
rinegoziazione come da proposta ABI-Ministero Economia
Evidenziati i valoridi tasso , rata ed interessi totali tra le diverse alternative
Elaborazione dati www.mutuionline.it




Ipotesi Euribor 1 mese: costante al 4,37% (rilevazione 26.5.2008)


mutuoABISurrogaSurooga

originarioMinisteroDurata originariaDurata allungata
Spread
1,50%1,50%0,90%0,90%
Tasso
5,87%5,72%5,27%5,27%
Durata residua
25362536
Rata
644,00 550,00 607,00 521,00
Interessi totali
93.200,00 € 137.800,00 82.200,00 125.200,00


Ipotesi Euribor 1 mese: costante al 5% (incremento rispetto all'attuale livello)
mutuoABISurrogaSurooga
originarioMinisteroDurata originariaDurata allungata
Spread1,50%1,50%0,90%0,90%
Tasso6,50%5,97%5,90%5,90%
Durata residua25402540
Rata 683,00 552,00 646,00 547,00
Interessi totali€ 105.000,00 € 185.800,00 93.700,00 162.500,00


Ipotesi Euribor 1 mese: costante al 3,70% (ribasso rispetto all'attuale livello)
mutuoABISurrogaSurooga
originarioMinisteroDurata originariaDurata allungata
Spread1,50%1,50%0,90%0,90%
Tasso5,20%5,20%4,60%4,60%
Durata residua25312531
Rata 603,00 540,00 568,00 510,00
Interessi totali 81.000,00 € 101.000,00 70.300,00 89.600,00


Ipotesi Euribor 1 mese: costante al 3,00% (forte ribasso rispetto all'attuale livello)
mutuoABISurrogaSurooga
originarioMinisteroDurata originariaDurata allungata
Spread1,50%1,50%0,90%0,90%
Tasso4,50%4,52%3,90%3,90%
Durata residua25262526
Rata 562,00 551,00 528,00 516,00
Interessi totali 68.600,00 71.900,00 58.300,00 60.900,00

Questo dimostra che finanziariamente la SURROGA è in tutti gli scenari possibili la migliore soluzione rispetto alla convenzione ABI - Ministero dell'economia , che porta sollievo in rata nel breve periodo ma in sostanza in ogni scenario sia che i tassi salgano o scendano o che rimangano tali e quali a quelli odierni aumentano solo le entrate delle banche su un prodotto già venduto.

Il tutto considerando che qui le ipotesi di surroga sono state fatte su uno spread 0,90% e non 0,60% come attualmente ho disponibile fino a fine luglio.


Bruno Zappia UIC 65866 , Alzaia Naviglio Grande 46 - 20144 - Milano tel. 347/6984612 fax 02/8392949

ANTITRUST si esprime sulla convenzione GOVERNO - ABI

Lettera dell'Antitrust 27 maggio 2008 rigurdo la convenzione Governo ABI sui Mutui.

  • "In primo luogo, è importante che le singole banche e gli intermediari finanziari aderenti possano autonomamente adottare condizioni e/o strategie commerciali migliori per la clientela, evitando di rendere omogenee le strategie dal lato dell’offerta, le quali disincentiverebbero l’adozione di modalità diverse e competitive a vantaggio dei mutuatari. A titolo esemplificativo, il riferimento a criteri molto rigidi - basati sulla media aritmetica dei tassi applicati ai sensi del contratto in essere, all’anno 2006, nonché ad uno specifico tasso sul conto accessorio (IRS con spread dello 0,50) – può condurre le banche a non differenziarsi nelle condotte e invece a seguire la procedura, come se fossero rigidamente definiti tutti i criteri, senza alcun incentivo a competere, migliorando ulteriormente le condizioni a vantaggio della clientela. [...]"
  • "In secondo luogo, è essenziale mantenere gli stimoli concorrenziali che derivano dall’altra misura, oggetto di intervento da ultimo della legge 2 aprile 2007, n. 40, ossia la surrogazione del mutuo – c.d. portabilità. L’Autorità intende rilevare che solo dal confronto di più offerte può derivare un effettivo sviluppo competitivo dei mercati, tra i quali anche il mercato degli impieghi bancari. Nel merito si rileva che allo stato risultano ancora elevati gli ostacoli alla mobilità e il processo di portabilità appare ancora eccessivamente complesso. [..]"
  • "In terzo luogo, è fondamentale che sia fornita una adeguata informativa alla clientela. [..]In particolare risulta essenziale che il mutuatario sia messo nella condizione di valutare gli effetti della rinegoziazione prevista dalla procedura, in termini di riduzione delle rate in tutto l’arco temporale previsto dall’ammortamento, tenendo conto della maggior durata che essa comporta – in termini di allungamento del prestito iniziale – nonché dei rischi connessi in funzione delle diverse possibili evoluzioni dei tassi di interesse. [..]"


Manco lo avessi scritto io!!!

Ancora una volta viene ribadita l'importanza della SURROGA.
Ieri sera se ne è parlato a Ballarò alla questione è stato dedicato poco spazio o meglio non quanto sarebbe stato necessario. Tra l'altro dovrebbe essere andata in onda anche un'intervista girata sabato con il responsabile Marketing di MutuiOnline, Dott. Roberto Anedda.

Questo è il momento per continuare a parlare di SURROGA che è l'unica modalità di intervento sul vecchio mutuo che permette di risparmiare effettivamente visto che va a modificare lo spread mentre altre iniziative non prevedono tale intervento e quindi il risparmio è fittizio!

Da quello che si è capito per ora infatti la proposta governo ABI prevede la trasforamzione da variabile a rata costante ma senza toccare lo spread!!

La mia proposta commerciale invece prevede uno spread che va dall'0.50% allo 0.60%!!!


Bruno Zappia UIC 65866 ,Alzaia Naviglio Grande 46 - 20144 - Milano tel. 347/6984612 fax 02/8392949

venerdì 23 maggio 2008

Decreto Legge sui mutui VS SURROGA

(Sole24ore)

"Rinegoziazione mutui prima casa. Il ministero dell'Economia e l'Abi entro 30 giorni sigleranno una convenzione con modalità e criteri di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stipulati per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale. La rinegoziazione, che si applica dalla prima rata successiva al 1° gennaio 2009, dovrà assicurare la riduzione dell'importo della rata a un ammontare pari a quello della rata che si ottiene applicando all'importo originario del mutuo il tasso di interesse come risultante dalla media aritmetica dei tassi applicati ai sensi del contratto del 2006.

L'importo così calcolato resta invariato per la durata del mutuo. La differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano originario di ammortamento e quello risultante dall'atto di rinegoziazione è addebitato su un conto di finanziamento accessorio al tasso che si ottiene in base all'Irs a 10 anni, dalla data di rinegoziazione, maggiorato di uno spread dello 0,50 per cento. In caso il saldo fosse a favore del mutuatario la differenza sarà imputata a credito sul conto di finanziamento accessorio. L'eventuale debito del conto accessorio sarà rimborsato dal cliente con rate costanti. Banche ed intermediari finanziari che aderiscono alla convenzione dovranno formulare ai clienti le proposte di rinegoziazione entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto fiscale. Le operazioni di rinegoziazione sono esenti da imposte e tasse. Banche e intermediari finanziari non dovranno applicare costi ai clienti."

Perchè non la ritengo una giusta soluzione all'innalzarsi dei tassi, innanzitutto basta domandarsi come mai la SURROGA è stata tanto ostacolata dalle banche mentre Hanno accettato subito e di buon grado questo Decreto legge.

Semplice.. perchè non riduce i loro margini... anzi li aumenta con un rischio di ANATOCISMO ovvero interessi su interessi, in quanto la differenza tra il dovuto alla banca e il pagato su base 2006 verrà restituita all'istituto con una maggiorazione del IRS10 + 0,50% Spread aggiuntivo.

Vuol dire che Una persona che abbia uno spread dello 1,85% già pagato x quel capitale va a ripagarci un altro 0,5% di margine per la banca.

Con le proposte di Surroga che sto facendo io propongo si di portare la rata al livello del 2006 ma riducendo proprio quel margine della banca da 1,85% a 0,60%
Quindi un risparmio di 1,25% di risparmio reale!

Quindi Il D.L. può essere una buona soluzione per il breve periodo, ma sicuramente non la giusta scelta nel lungo.

Bruno Zappia UIC 65866 ,Alzaia Naviglio Grande 46 - 20144 - Milano tel. 347/6984612 fax 02/8392949

martedì 22 aprile 2008

SURROGA il tuo Mutuo!

Da oggi è possibile grazie al decreto Bersani surrogare il vostro mutuo ipotecario già in corso.
Vuol dire che avete la possibilità di rinegoziare il vostro mutuo potendo modificare non soltanto il tasso di riferimento ma anche lo SPREAD che è essenzialmente il margine della Banca erogante, Il tutto senza dover stipulare un altro atto notarile.

Sono riuscito inoltre ad ottenere un prodotto che annulla tutti quei costi accessori che generalmente si legano ad un mutuo ipotecario.

Vantaggi:

  • Rinegoziare le condizioni di mutuo senza dover pagare un nuovo atto notarile;
  • Zero spese di mediazione;
  • Zero spese di istruttoria pratica;
  • Zero spese di perizia;
  • Zero penali di estinzione anticipata;
  • Assicurazione scoppio incendio gratuita;
  • Possibilità di fermare i rialzi dell’EURIBOR;
  • Spread che partire dallo 0,50% in 30 anni;
  • Senza alcun obbligo di aprire un nuovo conto corrente;

Vorrei farvi un esempio concreto capitatomi nei recenti appuntamenti:

Un cliente che ha contratto un mutuo di € 185.000,00 per 30 anni alle condizioni di Euribor 3 mesi + 1,5% di spread ; ad oggi si trova a pagare una rata mensile sarà di circa € 1.147,46

gli ho proposto 2 possibilità:

Tasso variabile con spread 0,75% trovandosi una rata di € 1.010,34 per un RISPARMIO MENSILE di € 137,12 ; quindi € 1645,44 all'anno, ovvero circa € 47.717,76 sul complessivo piano d'ammortamento.


Rata costante con spread 0,60% che andrà a bloccare la rata a € 1.011,47 , con un RISPARMIO MENSILE di € 135,99 .
Cioè € 1.631,88 all’ANNO , ovvero circa € 47.324,52 sul complessivo piano d’ammortamento.

Sperando di averVi fatto cosa gradita comunicandoVi quest’ opportunità , rimango in attesa di un vostro riscontro per poter analizzare insieme e senza impegno la fattibilità dell’operazione qualora la riterriate opportuna.

saluti

BRUNO ZAPPIA

Bruno Zappia UIC 65866 , Alzaia Naviglio Grande 46 – 20144 – Milano tel./fax. 02/8392949

CASA DOLCE CASA


Oggi vorrei scrivere dopo una lunga assenza dal blog di ciò di cui mi occupo e ciò che mi piace, ovvero il mondo finanziario legato al mercato dei mutui ipotecari e il mondo immobiliare in genere.

Ho notato che da gran parte delle tv e dei media di informazione una campagna quasi terroristica sul rialzo dei tassi di interesse. Fatto che di per sè è una cosa che rientra nella normalità di un qualsiasi mercato ciò che scende deve prima o poi risalire e viceversa. Solo un cieco ottimista avrebbe potuto sperare ulteriori ribassi.

Dal 2001 i tassi di riferimento Euribor ed Eurirs sono scesi senza tregua fino al 2006 per intenderci chi ha contratto un mutuo a tasso variabile nel 2001 ha visto diminuire la sua rata fino ai minimi storici, tendenza che è cambiata dal 2006 fino a raggiungere più o meno quei livelli del 2001.

Ma perchè tanto panico? In fondo il rialzo che è avvenuto adesso è di 1,5% nulla di catastrofico!Bè secondo me i fatto ri sono essenzialmente 2.

Il continuo impennarsi dei prezzi degli immobili che ad oggi si è quantomeno mitigato stabilizzando i prezzi che è cmq un ribasso considerando l'inflazione.

E l'effetto EURO che anche in questo campo si è fatto sentire su entrambi i binari ovvero: prezzi degli immobili praticamente raddoppiati e perdita di potere di acquisto dei consumatori x i quali qull' 1,5% di rialzo sui mutui pesa come un 3% in EURO.

Ma come dicevo è un vero problema per chi si era indebitato oltre le proprie possibilità quando l'euribor registrava i minimi storici.

Ad oggi si registra una lieve flessione dei tassi e cmq un ribasso dei prezzi del mercato immobiliare sembra a questo punto necessario e fisiologico anche vista la diminuzione della domanda.